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Bagnoles de l’Orne: terme e relax in famiglia

11 aprile 2017
Per noi grigi parigini, che abbiamo il cemento nel dna, che viviamo lontani dal Mediterraneo e dalle cime alpine, la Normandia è un polmone verde. Il nostro Central Park, la nostra Santa Margherita Ligure, la nostra Toscana. Il posto dove andare a rifugiarsi, respirare, rigenerarsi per un week-end. E ovviamente, non abbiamo scoperto l’acqua calda perché da secoli la Normandia e le coste del Nord ovest della Francia sono una destinazione privilegiata per villeggiature di piacere ma anche terapeutiche. I parigini della Belle Époque avevano scoperto l’acqua termale, quella si !
Recentemente, ho avuto l’occasione di scoprire anche io una delle mete più in voga durante questo periodo fasto tra la fine del 19e inizio 20e: Bagnoles de l’Orne, una stazione termale, oasi di pace della Bassa Normandia, a 3 ore da Parigi.
Se durante la Belle Époque gli stabilimenti termali erano frequentati dalle  “têtes couronnées”, dall’alta borghesia parigina e da celebrità come Degas, Dumas, Aristide Briand, dal dopo guerra, quando la Caisse d’Assurace Maladie statale ha cominciato a coprire le spese delle cure termali, Bagnoles è diventata una méta turistica di benessere e relax, ma anche un luogo riconosciuto per i suoi benefici terapeutici in cure nell’ambito della flebologia, della reumatologia e della ginecologia (i trattamenti sono particolarmente utili, per esempio, per i squilibri ormonali o per alcuni complicazioni post-parto ).
La stazione termale, conosciuta fin dall’epoca gallo-romana, e sfruttata dal 17esimo secolo, gode infatti di una fonte di acqua a basso residuo minerale, ricca di oligoelementi e il cui ph basso, a 4,5, ha delle notevoli capacità cicatrizzanti. La leggenda narra che un signorotto di grande fama, Hugues, ormai vecchio, decise un giorno di abbandonare nella foresta il suo fedele destriero Rapide, ormai decrepito, affinché potesse morire in pace. Ma un mese dopo, vide tornare il cavallo ringiovanito e in splendida forma ! Hugues lo seguì e scoprì una grotta profonda in fondo alla quale trovò una fonte di acqua tiepida e solforosa.
Ma il Grand Domaine de Bagnoles è anche un’oasi di pace immersa in un parco di 25 ettari, dalla calma imparabile, dove venire a riposarsi e passare vacanze in famiglia. Il B’O Resort, che ormai comprende gli stabilimenti termali e il resort spa e benessere, è veramente in grado di accogliere una ciurma.
L’aspetto che mi è piaciuto molto del B’O Resort, che si trova a 5 minuti a piedi dai vecchi stabilimenti termali, sono gli appartamenti pulitissimi e equipaggiati, che si possono affittare al modico prezzo di 50 a notte in media. Ai piani inferiori poi, si trova il ristorante, una piscina con uno spazio ludico per i più piccoli, e, attenzione, la perla : un club d’animazione per i bambini, gestito da personale specializzato, che può occuparsi dei nanetti mentre voi vi fate coccolare alla spa, o seguite un bel percorso nelle acque termali. E all’esterno del B’O Resort, la Tanière, accoglie gli adolescenti con stazione Playstation, cuscinoni e calcetto. La trovo un’ottima soluzione, preferibile alla versione hôtel e ristorante, dove, certo si è serviti e riveriti ma dove anche portare i bimbi a fine giornata a cena, per esempio, può vanificare in 5 minuti i benefici di una giornata rilassante tra spa e passeggiate.
Gli stabilimenti termali, che risalgono al 1820, hanno quest’aria favolosa e onirica a metà tra Grand Hotel Budapest e Youth . Mi è piaciuto moltissimo il fatto che abbiano conservato lo stile Belle Époque, un po’ décadente, ma con strutture rimesse a nuovo e perfettamente efficaci. Ho adorato il bagno nell’acqua termale nelle vasche d’epoca (pulitissime anche loro) dal fascino vintage. C’è poi tutta la parte nuova, della spa vera e propria, che offre massaggi, trattamenti e anche una linea cosmetica di produzione locale, a base di….mele (what else in Normandia ? 😉
Bagnoles de l’Orne è molto carina, divisa in due parti, una delle quali, la più turistica, è assolutamente da scoprire con il suo laghetto bucolico vicino al quale sorgono il Casinò e i vecchi Palace, e le splendide ville Belle Epoque dalle facciate in grès di granito e i tetti in ardesia del Nord della Mayenne. Nella regione ci sono molte attività : tennis, padel, golf, tiro con l’arco, piste di mountain bike, parchi di Tree climbing e di vélorail, lungo l’antica linea ferroviaria, e un giro, anche qui deliziosamente retrò, di calèche.
Una scoperta piacevole, e sicuramente un’ottima alternativa alle sempiterne località della costa normanna. E soprattutto una boccata d’O-ssigeno.
By la Brune

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