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Biglietti, bigliettini e auguri vari!

17 dicembre 2015
Se c’è una cosa (una eh? 😉 che adoro dei francesi è che sanno conservare piccoli gesti all’antica anche nella loro società schizofrenica e frenetica. Un esempio su tutti: i biglietti. E’ nato un bimbo? Noi mandiamo un messaggino e appendiamo un bel fiocco fuori dalla porta o dal portone, loro spediscono un faire-part, una partecipazione. E via con una profusione di idee per trovare il faire-part più originale o la frase più d’effetto. Ma che sia un piccione viaggiatore in persona che ve lo porta a casa o solo due righe con una foto, io trovo che questa sia una tradizione bellissima, così umana e poetica. Il mio frigo è spesso ricoperto di faccette neonate o foto divertenti, mi piace conservare questi bigliettini che hanno attraversato paesi, a volte. Mi immagino il tempo e la cura spesi per realizzarli e spedirli: gesti umani e preziosi da preservare.
Noi abbiamo fatto un faire-part ogni volta per la nascita delle bimbe e mi sono divertita un sacco.
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Fifi Mandirac

E come se non bastassero i faire-part, i francesi hanno un’altra tradizione che adoro: les cartes de voeux. A gennaio, dopo le feste di Natale, ci si manda dei biglietti di auguri per l’anno nuovo, preferibilmente scritti a mano. Attenzione, non prima del 1 gennaio né dopo il 31, guai! E così, per tutto il primo mese dell’anno si va in giro mormorando tra sè e sè: urca, non ho ancora spedito i voeux! Certo, come tutte le tradizioni, ha una parte di costrizione alla quale è piacevole rinunciare.
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Fifi Mandirac

Ma è ancora più piacevole mettersi lì, in coda in posta, o la sera prima di dormire, a pensare alla formula più originale per augurare buon anno nuovo, con gioco di parole e foto buffa se possibile. E poi stringere la penna, spendere un’ora o due a comporre parole che non scriviamo quasi più, pensare, anche solo per due secondi, alla persona alla quale stiamo scrivendo, toccare la carta, chiudere la busta, incollare il francobollo e creare un bel mucchietto di missive da imbucare nella casella delle lettere (sì, vi ricordate? quella scatola gialla o rossa dove si infilavano le buste)….Certo, c’è da scrivere anche alla vecchia zia, alla quale si finisce per buttar giù esattamente le stesse identiche parole dell’anno scorso e quello prima, ma lei non se ne accorge e anche solo per questo, per questa zia alla quale pensiamo una volta all’anno, ne vale la pena 🙂
Ecco alcuni siti dove potete comprare o scaricare biglietti di auguri carinissimi o dove potrete ordinare un joli faire-part. Auguri!
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Cinq Mai

Cinq Mai
Fifi Mandirac, che ha fatto il faire-part della mia prima pupetta
Marion, che ha fatto il faire-part della mia seconda pupetta
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