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Bucket list #2: les Grands Voisins

10 maggio 2017
Parigi cambia in continuazione. Probabilmente é così per tutte le grandi città, ma Parigi lo fa ad una velocità vertiginosa. L’ultima tendenza, in materia di urbanismo, sono i lieux éphémères. Cioè spazi e zone della città abbandonati o chiusi provvisoriamente, investiti per creare spazi di vita, di socializzazione e creazione. Spesso questi posti incontrano tale successo che restano definitivi, come il Point ephémere. L’ultimo di questa serie, il nuovo spot della hipstero-coolitudine parigina è Les grands Voisins, nel 14° arrondissement, che è entrato da subito nella mia bucket list.
Grands Voisins, fabbrica di beni comuni, come si definisce, si è infilato nel vecchio ospedale Saint-Vincent de Paul per diventare un luogo unico, difficile da definire. Lieu de vie, come dicono i francesi, è sicuramente una delle migliori definizioni. Per dirla invece più semplicemente: dentro c’è di tutto. Dal baretto vegetariano alle installazioni artistiche, al campo di handball, corsi di yoga e sport vari, ai laboratori creativi. Spazi espositivi, sdraio e giochi per passare il tempo, un piccolo campeggio, un mercato, sale per conferenze e concerti, un cinema un concept store di design vegetale stupendo, negozi di artigianato, una brocante, una libreria di libri usati… Il tutto animato e portato avanti da una lunga lista di associazioni., prime fra le quali Aurore, Plateau Urbain e Yes We Camp. Senza scordarsi che, prima di tutto, il progetto nasce come centro d’accoglienza per lavoratori stranieri e migranti, voluto dall’associazione di reinserzione Aurore.
Esteticamente l’insieme è molto bello, con questa nuova faccia tra il super contemporaneo e i suoi muri di mattoni, l’aria un po’ vintage (e inquietante) di quello che era l’ospedale.
Noi ci abbiamo passato un bellissimo pomeriggio di sole. In ogni caso, assolutamente da vedere, finche c’é.
By la Brune

 

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