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Chantilly…non solo crema !

13 maggio 2016
A fine giornata ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti “abitiamo a Parigi da due anni e mezzo e ancora non avevamo visto questo posto meraviglioso?“.
Questo é l’effetto che fa una gita a Chantilly, piccola cittadina a nord di Parigi, chiamata la “capitale del cavallo”, famosa non solo per la sua crema (e già basterebbe) ma anche, e soprattutto, per il suo castello sospeso sul lago e immerso in un parco da mozzare il fiato.
A Chantilly non basta una gita: sono talmente tante le cose da vedere che bisogna programmare almeno due visite.
Ma andiamo per gradi.
Ecco come si é svolta la nostra giornata:
(biglietto Scuderie + Museo del Cavallo + spettacolo, per due adulti e due bambini: € 77 circa)
  • un giro nelle antiche scuderie, les Grandes Ecuries, costruite nel 1700 dall’architetto Jean Aubert per il principe Louis Henri de Bourbon: tuttora teatro di animazioni e spettacoli, grazie ai 30 cavalli e ai 7 cavalieri che vi lavorano tutto l’anno;
  • una visita all’adiacente Museo del cavallo, inaugurato nel 2013, che ripercorre, grazie alla visione di documentari storici e all’esposizione di oggetti d’epoca, l’evoluzione dell’utilizzo del cavallo durante le diverse epoche. Dal cavallo raffigurato in arte, a quello utilizzato nel lavoro nei campi, in battaglia o, ancora, nei giochi e negli sport. Una mostra adatta ai bambini, non solo per il tipo di argomento trattato ma anche per la breve durata del suo percorso (circa mezzora).
  • una merenda al Café des Ecuries che si trova alla fine del percorso del museo: qui ci si può rifocillare in famiglia con piatti semplici come quiches, crêpes dolci o salate, muffins, compôtes e gelati confezionati, per una pausa veloce e, soprattutto, economica.
  • un bellissimo momento di svago e relax con lo spettacolo onirico Metamorfosi. Adattissimo a bambini di tutte le età, questo spettacolo si svolge all’interno di un’antica e piccola arena e mette in scena, sulla scia delle Metamorfosi di Ovidio, il rapporto tra l’uomo e i cavalli tra giochi di ombre, canti potenti, musiche e balli. Una danza fra l’uomo e l’animale che non potrà che affascinare tutti gli spettatori, anche i più piccolini.
(Attenzione: lo spettacolo “Métamorphoses” (che sarà in scena fino ad ottobre) va prenotato online qualche giorno prima!)
Bimbe estasiate e genitori soddisfatti.
Ma potevamo tornarcene in città senza aver fatto una passeggiata dentro agli spettacolari giardini del castello e, soprattutto, senza aver visto la riserva di canguri in fondo al parco? Assolutamente no!
E cosi, aquistando in loco il biglietto “Parco“(costo del biglietto per la visita del parco per due adulti e due bambini: €30 circa), abbiamo felicemente proseguito la nostra giornata all’aria aperta.
Camminando tra boschi selvaggi, prati con animali al pascolo, cascatelle e campi di fiori, siamo arrivati a far visita al recinto dei canguri australiani trapiantati – poveri loro – in suolo francese (belli ma onestamente senza troppa verve), passando per il parterre alla francese progettato dal celebre architetto Le Nôtre, il giardino all’inglese, quello anglo-cinese, con tappa obbligata al parco giochi e al labirinto (se non mi é venuto un attacco di panico é stato solo per mantenere un’immagine di decoro davanti alle mie figlie, convinte che noi sapessimo uscirne, cosa assolutamente non vera e che ha richiesto un buon quarto d’ora di tentativi sotto il sole cocente!).
Posso assicurarvi che il costo del biglietto e i chilometri di stanchezza nelle gambe sono valsi assolutamente la pena: raramente ho visto nei dintorni di Parigi un luogo così bello e adatto a una gita piacevole per grandi e piccini.
E come in un soffio la giornata é passata, senza aver avuto il tempo di visitare il Castello e i suoi appartamenti che meritano, senz’altro, una prossima gita!
Plus:
  • Il parco é enorme e abbastanza selvaggio (tutto facilmente percorribile in passeggino): i bambini possono correre, divertirsi e stare davvero a contatto con la natura.
  • Per i bambini più piccoli o i genitori più pigri, da non perdere il giro del parco in trenino o con le macchinine da golf.
  • Sia dentro alla corte delle Grandes Ecuries che all’interno del parco, si trovano ristoranti e bar a buon mercato; per chi, invece, ha voglia di qualcosa di più raffinato ecco un posticino imperdibile nel cuore del giardino anglo-cinese: l’Hameau, ristorante per veri gourmands, famoso per la sua crema chantilly, é situato in una delle cinque casette rustiche che ispirarono Maria Antonietta nella costruzione del suo Petit Trianon di Versailles. Aperto solo a pranzo e all’ora del thé, ha nella sua carta anche un Menu bambini a € 10.
Meno:
  • Lungo il percorso nel parco ho visto solo una segnalazione di Area picnic vicino alla riserva dei Canguri (area picnic, peraltro, non segnalata nel sito). A parte ciò, il picnic é concesso solo nei prati vicino al parcheggio, non certo il luogo più memorabile della gita!
Piccola astuzia: partite pronti, scaricando il libretto di Paris Mômes “Une journée au domaine de Chantilly” adatto ai bambini dai 6 ai 12 anni (che potranno divertirsi a fare gli indovinelli e a colorare mentre voi potrete godervi il vostro buon pranzetto a Le Hameau!).
Bonne visite!
By La Blonde

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2 Comments

  • Reply Valentina Valvo 13 maggio 2016 at 13 h 42 min

    Complimenti per l’ottimo ed esauriente oltre che molto chiara spiegazione!! Se verrò a Parigi andrò sicuramente a visitare il Castello!!
    Grazie
    Mammastranger (Valentina)

    • Reply la Blonde 13 maggio 2016 at 15 h 14 min

      Grazie! Te lo consigliamo davvero…posto incredibile!

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