FACCIAMO! PARTIAMO!

Una scampagnata a casa di Claude Monet

1 giugno 2015

E’ vero, Parigi non ha il caldo mare mediterraneo né la brezza alpina a portata di weekend – e come ci mancano! – ma, in compenso, può offrire delle gite fuori porta davvero uniche.
Basta aver voglia di prendere la macchina, infilarsi su una delle autostrade piu’ trafficate di Francia (la A13, quella, per intenderci, che porta in Normandia e Bretagna) e guidare un’oretta nel più ottimistico degli scenari – se é domenica anche due -…. ma alla fine di cotanta fatica sarete ampiamente ricompensati, parola di boy-scout (per davvero eh?)!
Giverny é il delizioso paesino di campagna dove si trova la celebre Fondation Claude Monet, ovverosia la casa, circondata da un grande giardino, dove il pittore ha vissuto per quarant’anni fino alla sua morte nel 1926.

thumb_IMG_1644_1024 I mesi estivi sono senz’altro i migliori per visitarla, la fioritura del parco é all’apoteosi ma, proprio per questo, a percorrerlo insieme a voi ci saranno altre centinaia e centinaia di turisti, soprattutto nel fine settimana.
Ebbene si, questo é lo scotto da pagare per visitare uno dei luoghi più conosciuti al mondo ma vi assicuro che, preso qualche piccolo accorgimento, la bellezza del posto saprà farsi perdonare le inevitabili code.
Ecco un paio di dritte da chi, come me, ci é appena passato con pargole al seguito.
1) Acquistate i biglietti online prima di partire (per la visita di casa+giardini il costo è di € 9,50 adulti, € 6,50 bambini, gratis sotto i 7 anni). Sembra un consiglio banale ma, vi assicuro che in tanti non lo fanno e la coda di chi deve ancora comprare i biglietti é così lunga che scoraggerebbe anche il visitatore più ostinato. Chi, invece, é provvisto di ticket entra da un accesso laterale direttamente nei giardini e qualche moderata coda se le farà solo per l’ingresso alla casa.
2) Nei dintorni della Fondation non ho visto aree attrezzate per il pic nic: vi consiglio, dunque, di non portare panini ma di optare per uno dei tanti bar/ristorantini disseminati lungo la via principale di Giverny, a meno che non siate disposti, come me, a far consumare il pasto delle vostre creature nel bagagliaio della macchina dentro al parcheggio. In verità la cosa ha divertito a tal punto le mie figlie che, a chi chieda loro cosa é rimasto più impresso della visita, risponderanno in coro “mangiare nel bagagliaio!!”. Ma questa é la magia dei bambini…e delle monovolume!

Sistemati questi piccoli dettagli tecnici, sarete pronti per farvi catapultare indietro di cent’anni, calandovi nei luoghi più intimi e familiari di un pittore che non smetterà mai di stupirci.
Lo sapevate che Monet, oltre ad essere il più celebre impressionista era anche un giardiniere provetto?
I giardini da lui stesso progettati e curati sono poesia pura: fiori di ogni forma e colore riempiranno in modo prepotente i vostri occhi (e la vostra macchina fotografica), ponticelli di legno verde che incorniciano lo stagno di ninfee vi faranno entrare, come per magia, nei dipinti impressionisti che sin da piccoli ci hanno propinato in tutte le salse, mai come ora vividi e reali.

thumb_IMG_1639_1024thumb_IMG_1600_1024
E sapevate della passione di Monet per l’Oriente?
Ve ne accorgerete non solo passeggiando tra i bambu’, i salici piangenti e gli aceri dei Jardins d’eau o attraversando il celebre ponticello verde sullo stagno di ninfee chiamato, per l’appunto, “il ponte giapponese”, ma anche ammirando lungo i corridoi della sua casa la vasta collezione di stampe di Hokusai e di altri celebri incisori giapponesi.

thumb_IMG_1661_1024thumb_IMG_1683_1024thumb_IMG_1670_1024

thumb_IMG_1669_1024thumb_IMG_1675_1024
Favolosi, poi, gli ambienti domestici rimasti intonsi e traboccanti arte e ricordi d’altri tempi: bello veder le mie figlie gironzolare con entusiasmo tra l’atelier di pittura, le camere da letto e la grande cucina in ghisa nera, e sapere che, anche se il ricordo svanirà in qualche cassettino della loro memoria, questa giornata lascerà comunque un segno nella loro testolina, perché
niente come l’esperienza concreta vissuta in maniera ludica e divertente puo’ far avvicinare i nostri bambini all’arte e alla bellezza.

thumb_IMG_1605_1024

By La Blonde

tete_02

You Might Also Like

2 Comments

  • Reply Mariuccia 12 giugno 2015 at 12 h 11 min

    Deve essere un posto incantevole…..

    • Reply la Blonde 12 giugno 2015 at 16 h 56 min

      Lo é!!

    Leave a Reply

    error: Content is protected !!