RIFLETTIAMO!

Francesca, 3 volte mamma e neo imprenditrice!

11 marzo 2016
La nostra rubrica Mompreneurs continua con la storia, divertente e piena di spunti di riflessione, di Francesca, amica storica milanese, trapiantata a Lille per amore (ovverosia per seguire il lavoro di Marco, suo marito), mamma di tre bambini e da poco imprenditrice nel settore del design.
Ciao Francesca, raccontaci di te e della tua famiglia!
Ordunque, la nostra truppa ha 5 componenti: due adulti genitori, nonché io e mio marito napoletano, nonché causa del nostro trasferimento nel Nord della Francia e 3 nanetti, tutti nati in Francia (chi l’avrebbe mai detto…).
Margot 6 anni (nome francese perché pensavamo di avere bisogno di un ricordo della nostra temporanea esperienza di vita in Francia..!) detta dalla mia cognata creativa, la Principessa, un po’ austera, molto riflessiva e parca in effusioni affettive malgrado un grande cuore (tutta papà!!).
Jacopo, 4 anni, un gigante detto Spank per le reazioni leggermente istintive e di pianto “in orizzontale” come il mitico “Spank” dei cartoni dei giorni nostri.
E infine “la formica atomica” Giulio, 20 mesi! Sarà perché è il terzo o per carattere ma è davvero “atomico”, tanto tenero ed affettuoso fino a che non gli tocchi le sue cose , altrimenti si trasforma…in Hulk alto 80cm!! 😉
La causa del nostro trasferimento in Francia? Marco, nonché il napoletano più chiaro di pelle che si sia mai visto, medico versione Archimede Pitagorico che, per la sua grande passione per il lavoro, dopo essere stato a Stanford negli USA, é stato indirizzato nella vecchia Europa e, più precisamente, a Tolosa per un anno e, da novembre 2007, qui a Lille.
All’epoca ancora liberi e belli, ho deciso di cercare lavoro quassù per via di una vecchia voglia di fare un’esperienza all’estero… ed eccoci qui a festeggiare a febbraio i nostri 8 anni a Lille!
Come si svolge una vostra giornata tipo?
Un po’ come la centrifuga di una lavatrice che, però, generalmente al massimo alle 20.30 si spegne lasciando un piacevolissimo silenzio!
Sveglia presto e preparazione dei 2 nani “grandi” per la scuola, che inizia alle 8.20 per la materna e alle 8.30 per le elementari (per fortuna il vantaggio di abitare nel centro storico di una città non troppo grande come Lille è che tutto è molto vicino e raggiungibile a piedi).
Intanto lasciamo la “formica atomica” sonnecchiare da sola o in compagnia della nostra mitica nounou che arriva verso le 8.15; dopodiché lo accompagno al nido che frequenta da quando aveva 4 mesi. Questo è molto francese (e molto poco italiano) ma devo dire che ne siamo davvero felici: è indubbio che i bimbi anche piccolissimi si divertano molto di più con i loro simili!
Per quanto mi riguarda sto imparando a lavorare nel mio ufficio a casa: pensavo fosse meraviglioso per la grande flessibilità che poteva darmi e invece quanto é difficile isolarsi e concentrarsi senza più badare a niente e nessuno…!
All’uscita da scuola se io non riesco a recuperare la truppa ci pensa la nostra super Anissa e poi tutti a nanna al massimo alle 20.30, molto nordico ma molto benefico anche per la salute mentale di noi genitori. (NdR Non potete capire quanto io sia d’accordo con questa filosofia!)
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Che lavoro facevi prima e cosa ti sei inventata adesso?
Dopo una laurea in economia aziendale in Bocconi ho seguito il percorso classico, con un lavoro nel marketing del quotidiano Il Sole 24 Ore e poi come project manager per un think tank legato al Ministero degli Esteri, l’ISPI Istituto per gli Studi di politica Internazionale.
Poi, quando il mio attuale marito mi ha proposto di raggiungerlo a Lille ho cercato lavoro su internet e, con mio grande stupore, nel giro di un mese (sapendo molto poco il francese), sono stata assunta nel marketing/commerciale di un’azienda che produceva oggetti d’arredo come lampade, mobili e accessori in legno di mare (ebbene si, legni recuperati proprio dalle spiagge!) a pochi chilometri da Lille.
Nel 2012, pero’, l’80% dell’azienda è stato venduto a un grande gruppo inglese installatosi a Hong Kong e la produzione è stata spostata in Cina.
In realtà questo per me é stato un periodo molto stimolante: tornando a far parte di un grande gruppo internazionale, ho girato la Cina per vedere i nostri stabilimenti e sono stata più volte a Singapore per le fiere.
Purtroppo, esattamente un anno dopo, il gruppo ha deciso di chiudere gli uffici francesi per i costi troppo elevati e, così, mi sono ritrovata “chomeuse“, condizione neanche troppo avvilente visto che in Francia garantisce ben due anni allo stesso stipendio degli ultimi tre mesi di lavoro.
E’ in questo momento che, con il designer – diventato caro amico – della vecchia azienda francese, abbiamo iniziato a riflettere su una nostra possibile avventura lavorativa, non volendo perdere la fitta rete di contatti che ci eravamo costruiti in tanti anni di lavoro nel settore e la conoscenza approfondita di quel tipo di mercato…e così é nata l’idea di Radar Interior, “capteur de tendances“!
Radar crea e fa produrre, rigorosamente in Europa, prodotti d’interni di design come lampade, piccoli mobili e accessori. Il mio amico e socio francese, che ora vive a Hong Kong, disegna i prodotti e gestisce tutto l’aspetto artistico del brand e la milanese in Francia, nonché io, mi occupo di tutto il resto: ho definito il business plan, ho creato la società, ho definito la strategia marketing e commerciale e…ho guidato il furgone per portare i prodotti alla nostra prima fiera a Parigi a fine gennaio, imballato e sballato i cartoni e sono stata sul nostro stand, con grande gioia e soddisfazione, i 5 giorni della fiera!

Radar Interior DesignRadar Interior Design

Come riesci a conciliare il lavoro e la gestione di una famiglia con 3 bambini?
Devo dire che l’aiuto della nostra nounou Anissa è indispensabile per aiutarmi nella gestione della casa e dei bimbi e poi, diciamo, che per quanto mi riguarda cerco di essere estremamente organizzata. Quello che devo ancora imparare, però, è staccare completamente la spina con il lavoro la sera una volta che i bimbi sono a nanna perché, chiaramente, oltre a dover conciliare lavoro e bambini bisogna anche mantenere la coppia!
Hai avuto degli aiuti statali per la tua start up?
Si, prima di tutto sono stata seguita gratuitamente da un consulente di un’associazione per donne imprenditrici e, poi, ho partecipato a un concorso – che ho vinto – presentando il progetto a una commissione composta da banche, imprenditori, commercialisti, cosa che mi ha permesso di avere 7.500€ in prestito senza garanzie e a tasso zero.
Facciamo il gioco di sliding doors: cosa sarebbe successo se tuo marito non fosse dovuto partire per la Francia? Cosa ti avrebbe offerto di diverso una vita in Italia?
Davvero difficile da immaginare… però penso che la voglia di una famiglia “numerosa” sicuramente ci sia venuta vedendo che, con lo stile dei genitori “alla francese” un po’ sportivi, ce la si può fare! Per il resto chissà!
Credi che una donna con 3 figli in Italia abbia le stesse opportunità professionali ed imprenditoriali di una donna che vive in Francia?
Non so come sia in Italia, di certo ho l’impressione che in Francia una mamma possa essere tanto altro, con meno sensi di colpa se il suo cucciolo va al nido fin dal quarto mese o se resta in garderie la sera dopo la scuola.
Dimmi un PRO e un CONTRO dell’essere una mamma lavoratrice in Francia.
Pro: meno sensi di colpa come mamma.
Contro: mancanza della famiglia per un supporto in caso di emergenza nella gestione quotidiana della famiglia.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Per ora sicuramente approfittare il più possibile di questa bellissima esperienza di vita e di lavoro e poi non so dirti esattamente quali progetti ma di sicuro tanti, e chissà se in Italia, Francia o..??
Hai mai nostalgia dell’Italia? Se si di cosa?
Ah si certo, ho varie nostalgie soprattutto delle cene fra amiche! Milano resta sicuramente ancora per me “casa”.
Quando torni da un viaggio in Italia la tua valigia e’ piena di…
Parmigiano….ebbene si come i veri emigranti!!! La mia truppa di nani ne é molto ghiotta e visti i prezzi qui in Francia mi compro sempre qualche bel pezzetto da mettere in valigia.
Com’è vivere a Lille per una famiglia?
A parte il tempo (ahimè confermo é proprio il tipico tempo inglese di pioggia anche a luglio!) é davvero una città molto viva, piena di persone che vengono un po’ da ovunque, molto dinamica vista la localizzazione geografica a 1h15 da Londra, 30 min da Bruxelles e 1h da Parigi. Pero’ mantiene una dimensione molto umana, facile per una famiglia, almeno per noi che abitiamo nel centro storico Vieux Lille, che devo dire é molto bello! E a livello umano confermo al 100% il film “Bienvenue chez les Ch’ti”: le persone sono davvero super accoglienti!
GRAZIE!!!
By La Blonde

La Blonde

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2 Comments

  • Reply Damiana 21 marzo 2016 at 12 h 25 min

    Ho scoperto per caso il blog e l’articolo! Complimenti! mi ha incoraggiato molto perchè anche io, mio marito ed il annetto di una nno siamo in procinto di trasferirci a Lille ed ero in cerca di esperienze di altri expat! Andrà a finire che contatterò Francesca 😉

    • Reply la Blonde 21 marzo 2016 at 13 h 06 min

      Bene, ne sono felice! Contattala, é una ragazza davvero piena di energie, un vulcano! In bocca al lupo!

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