RIFLETTIAMO!

Io e Parigi

29 aprile 2015

Ebbene si, mi è capitata questa fortuna…neanche me la fossi andata a cercare. No: si è presentata li’, davanti a me, dopo anni che, in fondo in fondo, la sognavo. Trasferirsi all’estero; e non in un posto qualunque: a Parigi.
In quella città in cui aveva vissuto il mio primo amore platonico, il ragazzino di seconda media che arriva nella tua scuola in corso d’anno e, dopo un attimo, ha già scombussolato i cuori di tutte le “primine”; quello che vedi sul tram la mattina e ti dà la forza di buttarti giù dal letto quando fuori è ancora buio, perché quel tragitto fino a scuola vale tutta la giornata. Si, proprio quello li, che ha quell’aura un po’ misteriosa e affascinante perché è nuovo, viene da un’altra città, viene da Parigi. Beh, inutile dire che da quel giorno di tanti anni fa, Parigi è entrata nel mio cuore.

E poi il viaggio ancora adolescente con i miei genitori, a Parigi per una settimana, a camminare, camminare e ancora camminare, e ricordarsi ancora dopo tanti anni di certi scorci che quando ti entrano nel cuore a quell’età partecipano a dar vita per sempre al tuo senso dell’estetica, della bellezza, dell’eleganza.

E, ancora, tornarci universitaria con la mia migliore amica e girare come matte per il Quartiere Latino alla ricerca di quei negozietti che belli come qui non se ne vedono, pregustando già la soddisfazione di tornare a Milano e dire “eh, ma qui non lo trovi, l’ho comprato a Parigi!”.
Parigi con mio marito per festeggiare la fine degli scritti dell’Esame di Stato e mangiare talmente tante ostriche da stare male…
Poi quel viaggio premonitore, con le bambine, la primavera di due anni fa per salutare dei cari amici, del tutto ignari che dopo sei mesi ci saremmo tornati per cercar casa, la nostra casa…IMG_9274

 

Un anno e una manciata di mesi vissuti da non-più-turista mi hanno svelato tanti altri volti di questa incredibile città, aspetti inediti ed autentici che solo chi ci vive conosce.

Parigi la Romantica e un po’ Sfacciata: quella delle case senza tende alle finestre che, senza vergogna, ti svelano scampoli di vita quotidiana facendoti sognare alla luce soffusa delle abat-jours.

Parigi la Borghese: dai camini in ogni stanza, dagli stucchi alle pareti e dai parquets scricchiolanti delle case Haussmanniennes.
Parigi la Rionale: i paletti montati ordinatamente il giorno prima del mercato, in cui fare lo slalom in trottinette al ritorno da scuola e i rigagnoli di acqua che scorre la mattina ai bordi dei marciapiedi che se non fai attenzione ti infradici le ballerine nuove di Repetto.paletti mercato

Parigi la Piemontese, quella un po’ falsa e cortese dei “bonjour monsieur” e dei “pardon madame” ad ogni pié sospinto (non me ne voglia mio marito!).

Parigi la Scenografica, quella delle mansarde con quei cipolloni di ardesia nera che si stagliano contro cieli blu che neanche a Santorini….
Parigi la Familiare, quella delle pelouses a riposo e poi, finalmente, di quelle deste, pronte per essere calpestate dalle corse a perdifiato dei bambini e dalle copertine dei pic-nic.

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Parigi la Contraddittoria, quella dei “je suis charlie” ancora affissi sulle vetrine di molti negozi e dell’indifferenza per i tanti clochards gettati sopra alle grate calde della metro; delle famiglie numerose e dell’intolleranza della gente per le grida dei bambini; delle case dalle facciate eleganti e dagli interni scrostati e fatiscenti….

Insomma, qui non ci si annoia certo…e i giorni passano veloci come le nuvole di questa pazza città spazzate veloci da quel vento un po’ troppo presente e non molto invitante….
E poi arriva il giorno in cui, dopo un annetto e una manciata di mesi, ti accorgi di sentirti ormai “a casa” quando, passando col bus sotto alla Tour Eiffel, le getti uno sguardo veloce e poi ti rigiri e riprendi, assorta, a pensare alla tua lista della spesa, al corso di pilates, alle bambine che escono da scuola, al vicino di casa che rompe, a cosa scrivere nel tuo blog domani…
IMG_8508By la Blonde

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2 Comments

  • Reply Anna 1 maggio 2015 at 18 h 12 min

    Brava brava! Pur senza bimbi seguo con curiosità i tuoi commenti vivaci e divertenti! Aspetto il prossimo!

    • Reply la Blonde 3 maggio 2015 at 16 h 34 min

      Grazie Anna!!continua a seguirci…

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