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La Bretagne Plein Sud, ovvero un altro tipo di vacanze!

22 luglio 2015

La prima volta che mio marito mi ha detto « vieni, andiamo a passare il fine settimana al mare da me », ho preparato costume, infradito e crema solare. Oggi, 12 anni dopo, quando vengo a passare le vacanze da queste parti la mia valigia contiene sempre: golf, stivali di gomma e giacca a vento. Si, anche d’estate.

Questo posto incantevole (e fresco) si chiama Presqu’Île de Guérande, si trova sulla costa atlantica ed è nella da noi italiani poco conosciuta Loire-Atlantique. Una regione che comprende la Loira con i suoi castelli, Angers con i suoi vini, ma anche questa coste favolose. Un tempo erano bretoni, poi della Loire, e oggi il marketing del turismo le ha ribattezzate Bretagne Plein Sud. E io ve le consiglio tantissimo, in famiglia, in coppia, tra amici, come vi pare. Nonostante le alghe, il vento, l’acqua a 18 gradi, le pioggerelline anche ad agosto, io di questo posto, piano piano, mi sono innamorata. Certo, sarò sempre fedele ad una bella spiaggia italiana, calda e soleggiata, ma la località dove ormai passiamo quasi tutte le vacanze è diventata la mia amante.                                                                                                                                                 10711970435_aa35407309_z8444121615_05d6ebd88c_b

Se non capite come sia possibile, vi faccio un piccolo elenco di parole chiave: oceano, ostriche, vela, surf, silenzio, pinete, passeggiate, gabbiani, ostriche, marea alta, marea bassa e pesca a piedi, pesce freschissimo, mercatini, iodio, aria pura, ortensie, blu, oceano, pace, no ombrelloni, no casino, no stabilimenti balneari, spazio. L’ho detto ostriche e oceano?

10711970725_f9ae0c3067_zQuesto è un angolo di terra abbastanza sconosciuto all’estero, salvo dai turisti inglesi, che ha però una vedette : La Baule. Diciamo che è la Forte dei Marmi de no’artri francesi, con le sue ville bellissime dell’inizio ‘900 immerse nella pineta, la passeggiata sciantosa, i negozi eleganti, e il mercato chic. Ma soprattutto con la sua spiaggia di 8 km, una delle più grandi d’Europa. Una meraviglia se si tiene lo sguardo fisso sull’oceano. Un orrore se vi girate a guardare il lungo mare. Dagli anni ‘50 in poi, infatti, con il successo di questa stazione balneare, e nel tentativo (riuscito) di attirare sempre più villeggianti, il Comune ha letteralmente devastato la promenade costruendo mostri di palazzi con micro appartamenti tutti uguali, che hanno sfigurato il volto di questa cittadina piena di charme.

La Baule si raggiunge comodamente in 3 ore di TGV da Parigi, ma vale la pena poi affittare una macchina per spostarsi e scoprire delle perle di paesini e villaggi con casette bianche o tutte di pietra, persiane blu e mazzi di ortensie o agapanthe che ne fioriscono i bordi. Con spiagge selvagge da cui ruelles-mouettes-hortensia-400545ammirare lo spettacolo delle maree e fare grandi passeggiate e bagni rinvigorenti. Poi ci sono les marais salants, le saline di Guérande e la loro fleur de sel, che da sole, valgono il viaggio.

E da ultimo, la Côte Sauvage, una bellissima passeggiata di rocce e scogli a picco sull’oceano, prati di un verde pino intenso e stradine di sassi, che va da Le Pouliguen, cittadina adiacente alla Baule, ma che ha conservato quel fascino di inizio ‘900 che rende questi posti così speciali, fino a Le Croisic, porto di mare, sulla punta della Presqu’Île.

Nel prossimo post vi farò un riassunto delle località che vale la pensa visitare e di qualche indirizzo carino da non perdere. Ah, poi c’è il villaggio di poche case in cui vengo da quel famoso fine settimana 12 anni fa. Come si chiama ? E da quando si svelano i nomi degli amanti ? 😉

 

By La Brune

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