FACCIAMO! PARIGI

La mostra Christian Dior : pura meraviglia

15 novembre 2017
Non mi capita quasi mai di restare a bocca aperta. E invece é così che ho passato le due ore in cui ho visitato la mostra Christian Dior – Couturier du Rêve a Parigi con mia figlia. A lei capita molto più spesso che a me, per fortuna, ma perfino lei non credeva ai suoi occhi.
Complice una gita nostalgica a Parigi, e memore di tutte le persone che me la hanno consigliata, mi sono fiondata con le settenne aux Arts Déco, come dicono i parigini, il Museo des Arts décoratifs, che é attaccato al Louvre.
La Mostra ripercorre tutta la carriera artistica del fondatore della maison Dior e fa onore ai 70 anni della mitica casa di moda. E’ un vero viaggio nel tempo, Dalla nascita agli ultimi decenni punteggiati dagli stili così diversi dei vari stilisti che hanno preso le redini di Dior da Yves Saint-Laurent a John Galliano, passando dai nostri Ferré e Maria-Grazia Chiuri.

Una meraviglia. Questa é l’unica parola che mi viene in mente. Mi sono ritrovata a ripetere, ad ogni sala, tra me e me, « ma non é possible… ».

Ogni stanza, ogni vetrina, ogni angolo, una meraviglia. Abiti meravigliosi, accessori meravigliosi, creazioni meravigliose. Indovinare le atmosfere di un’epoca espresse nei tessuti, nei modelli, negli accessori splendidi. E non é solo moda, é arte. Storia, poesia, savoir-faire, artigianato, riferimenti storici e artistici di grande livello e finezza. È cultura. Di un paese e di un continente, é rivedere abiti mitici, come quelli della Regina Elisabetta, di Jackie Kennedy, delle star nelle grandi occasioni di gala, di Audrey Hepburn, Sofia Loren, Grace di Monaco. Rivedere modelli iconici, classici, irriverenti, mitici.

È una mostra che consiglio a tutti, adulti e bambini. Ovviamente forse i genitori delle bimbe saranno più invogliati, ma, vi prego, portateci anche i maschietti e i ragazzi: la bellezza non ha genere.
Menzione speciale per le vetrine in ordine di colore, e soprattutto, per l’ultima sala, quella degli abiti da ballo: mozzafiato, davvero. Io e mia figlia siamo state dieci minuti a fissare il soffitto con gli occhi pieni di luce.
Attenzione: a Parigi le belle cose non rimangono segrete a lungo, alla mostra troverete sempre la coda, a parte forse in settimana e in orari décalés, ma se comprate il biglietto coupe-file e andate per l’ora di apertura dovreste riuscire ad entrare aspettando massimo 30-40 minuti.
By la Brune

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