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La via del cuore: il metodo Bortolato

9 novembre 2018
metodo analogico scuola primaria
Che in Italia avessimo un ottimo sistema scolastico pubblico già lo sapevo. O almeno, lo speravo.
Quello che ignoravo, però, era che nelle scuole pubbliche ci fossero insegnanti che propongono metodi di apprendimento nuovi che ben si allontanano dal tradizionale insegnamento a cui noi, generazione cresciuta a “banchi per due”, siamo stati abituati.
E così, con grande stupore, ho scoperto che le prime elementari di quest’anno, nella nostra scuola, applicheranno il Metodo Analogico Bortolato per imparare l’italiano e la matematica.
Banchi a quadrato per favorire la condivisione. Spazio giochi di transizione dall’asilo alla primaria in fondo alla classe. Filastrocche di incoraggiamento appese ai muri. E lunghe file di palline rosse e di lettere adornate di magnifici simboli.
scuola primaria

metodo analogico

Cos’é? E’ il modo più naturale che i nostri bambini hanno per imparare dolcemente e velocemente quello che intere generazioni hanno imparato con sforzi mnemonici e tanta noia.

Camillo Bortolato, un saggio e gentile signore di mezza età, nella sua lunga carriera di maestro, ha avuto l’intuizione di capire che “il modo più naturale di apprendere é quello delle metafore e analogie, come fanno i bambini che nella loro genialità imparano a giocare, a parlare o usare il computer ancor prima degli adulti.

Perché l’analogia e non la logica è lo strumento per conoscere le cose nuove“.

Dall’intuizione all’esperienza, fino alla creazione di un vero e proprio metodo, rivelatosi incredibilmente di successo fin dall’età pre-scolare.

I bambini che hanno successo non pensano per nulla alla matematica. Anzi agiscono come se i numeri non esistessero. Liberi da preoccupazioni di correttezza disciplinare pensano alle quantità.

 I bambini che hanno insuccesso, invece, hanno la mente occupata da troppi problemi. Sono concentrati su tutto.”

Se il calcolo matematico é presentato attraverso la raffigurazione di palline rosse, con l’utilizzo di uno strumento manuale con il quale esercitarsi a visualizzare e contare le quantità in blocchi da 5 (la linea del 20), l’apprendimento dell’alfabeto é lasciato alla potenza dell’analogia, grazie all’utilizzo delle immagini quotidiane ben presenti nella mente di ciascun bambino.
E allora i nostri figli torneranno a casa cantando l’alfabeto cosi’: “A come altalena, Bi come balena, Ci come cigno, C come cane che al guinzaglio portero’…

Bortolato la chiama la Via del Cuore perché le immagini pensate per caratterizzare ogni lettera arrivano dritte al cuore di ogni bambino (quanto é bello imparare la lettera P pensando al pancione della mamma in attesa?).

Diversi sono i kit che possono essere adoperati a scuola a seconda dell’età e tantissimi sono gli strumenti/gioco disponibili sul sito, tutti sperimentati presso l’Università di Padova e in altri atenei italiani.
La mia Supermiddleone é tornata a casa con un cofanetto in cui, oltre alla linea del 20 e ai primi voli in lettura, si trova un portastrisce (lei lo chiama iPad) per inserire le 8 strisce per i primi esercizi di lettura e scrittura; un pennarello cancellabile per scrivere sulla pellicola trasparente; un quadernetto dei font per cominciare a scrivere e una guida all’utilizzo del kit per insegnanti e genitori.
Guardando lei spesso mi chiedo cosa starei facendo oggi, quale studio o lavoro diverso avrei potuto intraprendere nella mia vita se la matematica, invece che risultarmi del tutto astrusa e nemica, mi fosse stata insegnata così, a mente aperta e senza nessuna preoccupazione.
Ma questa é tutta un’altra storia…
Per chi fosse interessato ad approfondire questo argomento a Milano il 12 gennaio ci sarà un convegno in cui Camillo Bortolato spiegherà ad una platea di insegnanti e genitori curiosi il suo metodo.
Info qui.
By la Blonde

 

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1 Comment

  • Reply Camilla Bonfiglio 10 novembre 2018 at 10 h 21 min

    Grazie per aver creato questo blog

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