SCOPRIAMO!

Niente si perde con Stikets

22 gennaio 2018
Partita. La mia bimba di 7 anni, minuscola mentre tirava da sola la sua valigia pienissima, é in montagna per 5 giorni con la scuola. Classe de neige si chiama in francese. In italiano invece si dice, madre a pezzi.
No, non é vero, sto facendo la parte della mamma ansiosa, che un pochino sono, ma in realtà 15 anni in Francia hanno forgiato anche me: i bambini non sono tuoi, sono figli della vita etc. Insomma, trovo bellissimo che possa partire e vivere un’esperienza così unica, anche da sola sì, con gli amici e la maestra e altre persone che le insegneranno cose che nessuno di noi due genitori potrà o sarà capace di insegnarle. Per esempio, a sciare 🙂
Abbiamo parlato per tre mesi di questa santissima classe de neige, in famiglia. La mattina in questione, la signorina era in piedi alle sei dicendo “Pronta al vostro servizio signori!” (Ha uno spiccato spirito di collaborazione, si).
Io invece, nelle settimane precedenti, cominciavo a impilare vestiti, accessori, pantaloni da sci, calze et similia. Li vedevo lì, sul tavolo del salotto, e in cuor mio dicevo loro addio. 25 bambini, 5 giorni, una colonia di vacanze: addio calze! Addio occhiali da sole! Addio amatissimi golfini! Ho salutato anche la giacca da sci ché secondo me non torna neanche lei, o ne torna un’altra taglia 10 anni.
Ma poiché la speranza é l’ultima a morire, ci ho provato. E sono stata ligia alle istruzioni della maestra e della Lega dell’insegnamento francese che fornisce una lista accuratissima della valigia ideale. Con un’unica ingiunzione principale: ETICHETTARE TUTTO. Anche la bambina.
Noi abbiamo scelto le etichette adesive Stikets: un brand che mi é piaciuto molto per la facilità di navigazione del sito, per i colori allegri delle etichette e perché lo ha creato una mamma americana, Stephanie, che vive in Spagna che ci ha anche raccontato la sua storia (vedi sotto). E una mamma sa sicuramente come rendere la vita più pratica e semplice ad un’altra mamma.

Noi abbiamo optato per il Pack Base, con ben 142 etichette. E in effetti ho avuto tutto quello che mi serviva per bollare ogni singolo oggetto della pupa, mutande comprese. E anche due portachiavi carinissimi, che abbiamo usato per lo zaino e la valigia (anche se lo so che tornando mi dirà: “Zaino? Quale zaino mamma?“). La sera prima della partenza abbiamo incollato a tutto spiano, perché la loro facilità é che sono adesive, quindi volendo, niente ferro da stiro. Ma nel pack, avete anche la etichette termoadesive di Stikets, più resistenti ai lavaggi.

Le etichette sono personalizzabili, e nella loro gamma, si possono anche scegliere degli adesivi decorativi per la cameretta, delle foto e poster e anche i braccialetti identificativi personalizzati che ordinerò sicuramente per quest’estate e per un’eventuale prossima gita.

Insomma ci siamo trovate benissimo e se anche voi sentite il bisogno di etichettare anche il gatto, e se avete gite, scampagnate o anche solo caotiche giornate a scuola in programma, Stikets mette a disposizione per i lettori e lettrici di Andiamo Mamma un buono sconto di 15% da utilizzare entro il 31.03.18 con il codice ANDMAM15

E andate anche a dare un’occhiata alla nostra pagine Instagram dove troverete un concorso per vincere un Pack Base!

Insomma, niente si perde, tutto si trasforma. Vediamo se almeno mi torna indietro la bambina giusta.
By la Brune

 

 

 

 

Qui sotto pubblichiamo l’intervista che abbiamo avuto modo di fare a Stephanie, mompreneur fondatrice di Stickets, che ci ha brevemente raccontato il suo percorso, la sua esperienza e qualche tips da mamma lavoratrice!
Hello Stephanie, STIKETS
Thanks for this little interview!
 – Com’ é nata l’idea delle etichette Stickets?
 Fondamentalmente, volevo risolvere un mio problema, avevo bisogno di etichettare le scarpe dei miei bambini per la scuola. Era un problema che cercavo di risolvere da diversi anni, perché ho tre figli e il maggiore in quel periodo aveva otto anni. Avevo provato vari modi di etichettare le loro scarpe e altri oggetti di cui avevano bisogno per la scuola. Non ero soddisfatta delle soluzioni che mi sono state offerte e, a un certo punto, ho pensato che un’etichetta adesiva avrebbe funzionato e ricordo di aver visto qualcosa ma non riuscivo a ricordare dove fosse. E allo stesso tempo … Venivo dalla first generation usando internet negli Stati Uniti, prima dell’uso pubblico, durante il mio ultimo anno di studi, eravamo tutti connessi, per un un discorso universitario. Così ho cercato su internet, però non ho trovato ció che cercavo…
 – Che cosa ti ha influenzato di più nella decisione di creare una tua azienda?
Ad un certo punto, ho detto “Invento qualcosa, risolvo un mio problema”. Ma poi ho pensato: se la soluzione funziona per me,  funzionerà anche per le altre madri, abbiamo tutti gli stessi problemi. Questo è davvero un business per aiutare le altre mamme.. E fin dall’inizio, doveva essere un’azienda che fosse online, al 100% online.
– Come riesci a gestire il tuo essere allo stesso tempo un genitore e il capo di un’azienda digitale?
Le mie giornate sono fondamentalmente dedicate a due tipi di compiti: quelli relativi ai miei tre figli e quelli relativi alla mia attività. Naturalmente, alla fine della giornata mi riservo 25 minuti per rilassarmi. Mi metto le scarpe da ginnastica, prendo l’ipod e vado a dare una passeggiata nel quartiere. E, spesso, è in questi momenti che trovo le idee migliori per Stikets.
Essere una donna, madre e imprenditrice in alcuni paesi, come la Spagna e l’Italia non é sempre facile …
Ah, ah … Solo per dire che, all’inizio, in alcuni incontri (banche, fornitori …) dovevo andare con mio marito per essere presa sul serio. Il pensiero di molte persone è che ho iniziato “un hobby per riempire il mio tempo libero”. Invece, per riempire il mio tempo libero (quando ce l’ho) vado in palestra. Originariamente vengo dagli Stati Uniti e il fatto é che molte persone ti classificano come “un’altra casalinga che cerca un progetto per divertirsi … e anche nel bel mezzo di una crisi” era un po ‘frustrante. Penso che con il nostro lavoro quotidiano siamo riusciti a cambiare un po ‘la mentalità di quelle persone.

 

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