RIFLETTIAMO!

Salvi chi può

16 ottobre 2016
La settimana scorsa ho trascorso un sabato un po’ diverso. Un pomeriggio intenso che di sicuro, e lo spero davvero, non dimenticherò presto. Ho partecipato ad una formazione Ipsen, Initiation aux premiers secours enfants et nourrissons, dispensata dalla Croce Rossa. L’organizzazione sta effettuando una campagna di informazione importante, con l’obbiettivo preciso di formare TUTTI i cittadini. Perché? Motivo semplice e scioccante, che ho scoperto durante il corso: il tempo medio di intervento di un’unità di soccorso, a Parigi per esempio, é di 7 minuti. Ora, quando é in corso un arresto cardio-respiratorio, nei primi due minuti ci sono speranze di recuperare in modo sano il paziente. A partire dai 3-4 minuti, ci possono essere probabili lesioni gravi al cervello e sistema psico-motorio, dai 6 minuti in poi, cito la nostra formatrice, “si riportano alla vita gli organi”. Lo so, é scioccante, ma é meglio prenderne coscienza e pensare che allora, forse, il nostro eventuale intervento, può essere capitale.
Nel caso dei bambini, poi, il 90% degli incidenti che li riguardano avviene nell’ambito domestico o nel tempo libero, insomma quando sono con noi. Da brava ipocondriaca, erano anni che pensavo a questa formazione, e, credo di non sbagliarmi, dicendo che se sono sicura che ci pensate anche tutti voi genitori là fuori, ipocondriaci o meno. Forse ci pensate ad ogni colpo di tosse mentre i bambini mangiano una caramella, ad ogni caduta, ad ogni taglio più o meno grande che si fanno.
E se?
E se…cosa farei? Cosa POTREI fare? Cosa SAPREI fare?
Ecco, se é così anche per voi, iscrivetevi subito ad una delle prossime sessioni. I corsi si tengono nei locali della Croce Rossa, e durano 5 ore. Sembrano tante, ma posso assicurarvi che, dopo un’introduzione di un paio d’ore massimo, le successive tre ore volano. Questo perché, se il contenuto della formazione, all’inizio potrà sembrarvi un po’ ridondante con tante consegne e indicazioni che abbiamo ricevuto da pediatri, amici, comune, nido, scuola etc, il resto del tempo é consacrato alla pratica.
La pratica avviene su dei manichini, a misura bambino e neonato, che sono molto realistici (e un po’ impressionanti, vi avverto). Dalle manovre di disostruzione, alla tenuta da tenersi in caso di emorragia grave, alla posizione laterale di sicurezza, la famosa PLS, fino alle tecniche di rianimazione e l’utilizzo del defribrillatore, farete tutto. Per esempio, quando dovrete praticare la respirazione bocca a bocca, il sistema di aerazione dei manichini é talmente ben fatto, che potrete direttamente verificare l’efficacia dei vostri gesti, guardando la pancia del manichino che si deve sollevare al ritmo della respirazione artificiale.
Avevo visto in passato tanti video e letto tanti articoli su come praticare tutte queste manovre, ma niente come farle, può aiutare il cervello ad imprimere i gesti. Ora non so cosa succederebbe, SE. Onestamente, spero che quel SE non arrivi mai, ma una parte di me si sente tanto, ma tanto più tranquilla adesso. Perché so cosa POSSO fare, perché so cosa SO fare. Mi sembra di avere qualche arma in più contro le fatalità. Armi, precarie e inesperte, ma che forse possono riportare indietro una vita.
Qui trovate tutte le informazioni per i corsi Ipsen della Croce-Rossa francese
By la Brune
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