RIFLETTIAMO! SCOPRIAMO!

Bon appétit: lo svezzamento alla francese

7 maggio 2015

Vivere ed essere genitori in un Paese straniero significa anche confrontarsi con un’identità culturale a volte totalmente diversa dalla tua. Su alcuni punti « sensibili » come l’alimentazione, poi, il confronto diventa una vera sfida ad imparare.

Un paio di anni fa è uscito in Francia un libro ormai famoso “French children don’t throw food”, scritto dalla giornalista Pamela Druckerman, che fra le tante virtù dell’educazione alla francese, vantava anche quella di riuscire a far mangiare à les enfants praticamente tutto. Ebbene sì, i bambini francesi mangiano i broccoli e tutte le verdure, tante verdure e tanta frutta. A merenda, tu propini loro questo sacchettino di composta di mele scialba scialba e loro non fiatano e se la ciucciano tutta, felici. Alcuni al parco sgranocchiano addirittura frutta secca o gallette di riso, senza la benché minima smorfia.

Tutto questo, cari amici italiani, comincia prestissimo. Per essere esatti, comincia allo svezzamento. Il segreto è piuttosto semplice e disarmante. Ecco a voi le istruzioni, quindi, per l’appassionante svezzamento di una bimba di 5 mesi appena compiuti, che finora ha bevuto solo il latte di mammà :

– prendi una zucchina, la lavi, la tagli, la cuoci al vapore, la frulli senza aggiungere NIENTE, nemmeno l’acqua, e la dai a tua figlia.

Il giorno dopo?

– prendi una carota, la lavi, la tagli, la cuoci al vapore, la frulli senza aggiungere un accidente ti dico! e la dai a tua figlia.

E via discorrendo passando attraverso tutto l’orto, ortaggi astrusi del passato compresi. Poi aggiungi un po’ di carne e un po’ di pesce, anche di sera e questo è tutto.

Se le piace? Non so se sia stato quest’approccio rude e salato, ma a 6 mesi mia figlia era come una di quelle ranocchie del giochino che avevamo da piccoli. Presente ? Quelle che dovevi pescare e loro stavano lì e aprivano la bocca ogni 2 secondi perché tu ci infilassi la lenza. Lei era così col cucchiaino, in genere finivamo ogni pasto in 5-6 minuti, famosa composta compresa.

E negli anni, mi è venuta su una che davanti ai bastoncini di pesce ripassati nel burro che colano fritto da tutti i pori, diceva no mamma voglio « i pisolini » (pisellini). Ora sta diventando più difficile, ma continua a mangiare molto bene (e comunque a un anno e mezzo era seduta sulle mie ginocchia a scofanarsi la paranza di pesce in Sardegna).

Ciò nonostante, le prime volte che ho visto le mie amiche mamme italiane preparare la pappa per i loro bimbi mi veniva da piangere. Il brodo, la crema di riso, l’olio, il parmigiano, le verdure, la pastina la sera. Sentivo questo istinto che mi spingeva verso Stelline della Plasmon e una bella crosta di Grana Padano da succhiare come avevo senz’altro fatto io da piccola. E mi rendevo conto di com’è difficile accettare abitudini e usanze di un altro Paese quando non fanno eco a una parte così istintiva di te.

Con la seconda creatura, è diverso. Pur essendo una bimbona ben in carne, è piuttosto disinteressata al cibo solido e in genere, dopo il terzo cucchiaino, mi fa la faccia cassaforte: bocca chiusa serratissima, e sguardo truce. Con lei sto quindi attuando una specie di misto tra svezzamento francese e italiano, per cui a volte le preparo dei pastoni colorati che hanno dentro tutto, dal salato al dolce, dai carboidrati alle verdure, manco fosse tutto il buffet di un brunch condensato in un piattino della Chicco.

Però c’è da chiedersi: sarà per questo svezzamento così vegano che in Francia l’obesità infantile presenta cifre tra le più basse in Europa (16% di bambini in sovrappeso contro quasi 23% in Italia, dove 11,1% in condizioni di obesità) ?

La morale della favola è che questi benedetti bambini francesi, per la maggior parte in effetti magrissimi, mangiano tutto. Poi però crescono e ti mettono le tagliatelle come contorno della bistecca o il ketchup sulle penne. E allora, forse, viva la crema di riso.

 

By La Brune

tete_01

 

 

 

 

 

You Might Also Like

6 Comments

  • Reply marcella 7 maggio 2015 at 11 h 11 min

    Io che di bimbi ne ho due, magri e belli, voto per lo svezzamento italiano! diciamocelo l’olio d’oliva italiano e il parmigiano sono le cose più buone del mondo e non posso credere che siano la causa dell’obesità infantile che affligge il nostro Paese….e nemmeno la crema di riso. L’obesità arriva dopo, con merendine e schifezze di ogni genere. In fondo lo svezzamento italiano ti fa mettere comunque tutte le verdurine, ma insieme a cose più gustose! Quindi, con un filo di campanilismo, dico: alla seconda smollale sta crosta di parmigianooo! 🙂

    • Reply la Brune 7 maggio 2015 at 13 h 36 min

      Certo, lo svezzamento all’italiana è probabilmente più gustoso ed è lo specchio della nostra super dieta mediterranea. Forse però, visto da un paese più “proteinico”, andrebbero alleggeriti un po’ carboidrati e cereali raffinati (non integrali). Ma questa è un’altra luuunga storia..PS: Visto quanto costa il parmigiano qui, la crosta me la mangio io!! :0

  • Reply roberta 8 maggio 2015 at 9 h 42 min

    W lo svezzamento alla francese! Vedere degli occhietti brillare davanti ad un cetriolo o a dei ravanelli mi lusinga: pur essendo cresciuta a pezzi di parmigiano (da buona emiliana) ho applicato il metodo locale. E il risultato è che le mie bimbe mangiano di tutto!

  • Reply Silvia 15 maggio 2015 at 13 h 46 min

    Per la mia piccola 50 e 50! Mattina svezzamento all’italiana e sera svezzamento alla francese. Per ora va bene, speriamo continui così.
    Ps. Il parmigiano lo portano le nonne quando vengono in visita!

  • Reply Valeria 17 marzo 2017 at 15 h 40 min

    Ciao a tutti,
    sono Valeria, mamma italiana trapiantata a Parigi, con un piccolo Emile, quasi dieci mesi.
    Anche io ho cominciato con lo svezzamento alla francese, carota, nuda e bollita, e niente più.
    Mi sono detta che è questo il motivo per cui mio figlio ci ha messo circa due mesi e mezzo a mangiare volentieri, propinandomi sempre rifiuti e bocca serrata.
    Però adesso, mangia tutto, adora le verdure, ma anche la pastina con parmigiano e olio d’oliva e io seguo un po’ i consigli della pediatra, un po’ le dritte di mia madre salentina, un po’ quello che mi dice la testa.
    Per quanto riguarda i pochi carboidrati della dieta francese…insomma, le mie amiche qui cucinano ai bimbi verdura a pranzo e a cena, ma li imbottiscono di cereali e frumento, per fare sostanza e mandarli a letto con la pancia piena. A questo punto viva le stelline della Plasmon, almeno una o due volte a settimana!

    Ho appena scoperto il blog, che bello!

    • Reply la Brune 20 marzo 2017 at 15 h 18 min

      Ciao Valeria,
      Grazie del tuo commento 🙂
      Alla fine il metodo migliore é…scegliere il proprio, come hai fatto tu!

    Leave a Reply

    error: Content is protected !!