RIFLETTIAMO!

Trasferirsi a Paris!

17 marzo 2017
Siete esaltate, felici, eccitate, non state più nella pelle di trasferirvi finalmente con la vostra ciurma nella città dei vostri sogni? Guardate su internet le case coi tetti in ardesia e i mille comignoli e pensate che fra poco una di quelle sarà vostra?
Come vi capisco! E’ stato così anche per me tre anni fa.
La amerete, tanto, tantissimo…(e quando sarà ora di ripartire piangerete, tanto, tantissimo)
Ma attenzione: come ogni fidanzato qualche scheletruccio nell’armadio ce l’ha anche la nostra bella Paris!
Perciò, prima di andarci a nozze, ascoltate qualche piccolo suggerimento da chi ci é già passato…la vostra luna di miele, così, non finirà mai!
LA CASA
1_Immeubles_350px
  • Quanto charme, quanta eleganza tutti questi stucchi e i camini in ogni angolo di ogni benedetta stanza: ma quanti sono??? E dove metto gli armadi??? Tra le porte-finestre e i camini c’é spazio giusto per un contenitore dei giochi Ikea!! (pero’ che charme ragazzi…)
  • Tesoro, guarda che meraviglia, c’é pure il balcon filant con vista sulla Tour Eiffel“, gridavo in estasi prima di accorgermi del pericolosissimo intreccio in ferro battuto  della dimensione perfetta per il piedino di mia figlia! Risultato: balcon filant bocciato.
  • 150mq e un solo wc“. L’annuncio dice così ma sicuramente avro’ capito male. Non possono esserci tre camere da letto e un solo, solissismo, gabinetto! E invece SI. Si può.
  • Controllate gli infissi (a Parigi tira vento!), verificate che non siano previsti lavori di rifacimento della facciata  o delle parti comuni (montare impalcature, da queste parti, é uno sport molto praticato), ingraziatevi la portinaia (vera autorità del palazzo)….MA SOPRATTUTTO: CHIEDETE CHI ABITA SOTTO DI VOI! I parquets sono antichi, belli ma scricchiolanti e l’insonorizzazione non é esattamene l’atout delle case d’epoca parigine. E dopo il “montare impalcature”, secondo sport nazionale é “litigare con il vicino di casa a suon di scope battute sul soffitto”.
Perciò:
  • Benissimo se si tratta di una vecchietta sorda.
  • Bene se, come voi, é una famiglia con figli: sarete in due a fare un casino pazzesco ma sopporterete per reciproca solidarietà.
  • Male, anzi malissimo se (come capitato a me), sotto di voi abita un single, frustrato e libero professionista con ufficio in casa (e forse pure la reincarnazione di Erode). Li’ sono dolori.
IN STRADA: vademecum delle buone maniere per integrarsi fra i parigini.
  1. Sul bus non dimenticatevi mai di salutare il conducente prima di obliterare il vostro biglietto: vi fisserà con aria contrariata finché non l’avrete fatto.
  2. Ricordatevi che non basta un bonjour ma fate sempre seguire un monsieur o madame, pena la ghigliottina!
  3. Anche i bambini devono salutare e ringraziare (“bonjour madame“, “merci monsieur“…guai a dare del tu ad un adulto che non si conosce) e, possibilmente, al momento del congedo dare la mano e due baci! Voi pensate di essere tornati agli anni ’50 e non vi sbaglierete.
  4. Non stupitevi se in ufficio, tutte le mattine, vedrete i vostri colleghi salutarsi dandosi due baci. Tanto sono freddi e nordici quanto amano darsi questi benedetti bacini sulle guance.
  5. A scuola non azzardatevi a mandare vostro figlio/a con lo zaino di Spiderman o di Violetta né tantomeno con i trolley variopinti che usavate in Italia: qui i bambini hanno ancora lo stile di Libro Cuore e a scuola si va con la cartella dei vecchi tempi (il modello che vendono da luglio in poi al Monoprix é molto bello e va per la maggiore!).
  6. Non fatevi ingannare dalle apparenze e non deprimetevi quando andate al ristorante con i vostri figli: i bambini francesi, a differenza dei vostri, saranno molto più silenziosi e composti ma a casa loro, state certi, si scatenano peggio dei vostri. Vi capiterà di incontrarli urlanti sulle scale del vostro condominio scalzi e travestiti da ballerine!
  7. Rassegnatevi a fare un bagnetto al giorno: la maggior parte dei parchi ha la famigerata sabbiera, ricettacolo di schifezze in cui i bambini francesi entrano addirittura scalzi. I vostri avranno invece le scarpe piene di sabbia ogni sera.
  8. Al parco non affannatevi come matte…vostro figlio se la caverà benissimo nella giungla dei bimbi parigini e in più sareste le uniche di tutto lo square. Qui le mamme se ne stanno comodamente sedute sulla panchina e i loro figli si danno una svegliata!
  9. E se volete sembrare delle vere parigine, a partire da febbraio/marzo toglietevi le calze e indossate delle ballerine (meglio se di Repetto), anche se fa ancora un freddo cane!
     Il resto lo lascio scoprire a voi…
Se, pero’, non sapete dove sbattere la testa e avete bisogno di una mano per rendere questo trasferimento il più indolore possibile, ci sono tre mamme (super simpatiche in più 🙂 ) che ci sono già passate e hanno pensato di mettere la loro esperienza al vostro servizio. Curiosi? Sbirciate un po’ qui, nuovo look nuova vita!
Bonne chance!
By La Blonde

tete_02

 

 

 

 

 

 

 

You Might Also Like

1 Comment

  • Reply Laura 18 marzo 2017 at 8 h 58 min

    Sì, tutto giusto. Ma è un po’ la Parigi dei ricchi. Non ho assolutamente avuto questo tipo di esperienza. Né la vivo ora con i miei figli (abitiamo in banlieue).

  • Leave a Reply

    error: Content is protected !!