PARTIAMO! RIFLETTIAMO!

Au revoir Paris !

29 giugno 2017
Eh già, parrebbe che sia vero. Fino a poche settimane fa la mia mente si rifiutava di crederci: “lasciare Parigi? impossibile. ci sarà uno sbaglio. arriverà una sorpresa dell’ultimo minuto.”
….eh no, non é arrivata la sorpresa. Ed io mi ritrovo abbracciata alla mia fedelissima donna delle pulizie, mio braccio destro (e pure sinistro) per quasi 4 anni, a piangere come una fontana.
Si, perché il magone arriva quando meno te lo aspetti. Sei lì che pensi “beh, dai sono brava, non mi emoziono nemmeno tanto, sto imparando a gestire l’emotività“, e un attimo dopo chiudi la porta ad un amico e ti ritrovi in un mare di lacrime.
D’altra parte, se non piangessi nemmeno un po’, vorrebbe dire che poi così bella non é stata quest’esperienza, no?
Infatti, non é stata bella. E’ stata super.
Possiamo dire che mi sono innamorata. E ora mi sento come se dovessi prendermi una pausa forzata da un fidanzato che amo ancora tantissimo, del tipo “ho un’occasione di lavoro imperdibile all’estero perciò parto, ma non preoccuparti forse tornerò tra qualche anno così potremo stare insieme per sempre..“. E mentre pronunci quella frase già sai che stai dicendo una bugia, che la vita é imprevedibile e che, magari, laggiù troverai un altro uomo che ti farà impazzire o un altro lavoro imperdibile chissà dove e allora…addio ritorno!
E così, mi aggiro per le strade con un senso di nausea e spossatezza (diciamo che il caldo-freddo-caldo-freddo non aiuta) e, per consolarmi, dico a tutti che in realtà non stiamo lasciando Parigi, anzi! Stiamo comprando un pied a terre per venirci un sacco di volte. “Insomma sarò sempre qui, dai!”, “E`giusto un salutino prima delle vacanze…“.
Ma dentro di me so che, per quante volte ci torneremo nei nostri preziosissimi 25 mq, si sta chiudendo un ciclo e, a me, i cicli che si chiudono non piacciono per niente.
Siamo arrivati in quattro. Le bambine erano due nanette di 4 e 2 anni ed io manco sapevo cosa fossero i blog.
Oggi siamo in cinque, le bambine talvolta le chiamo “ragazze” e a casa ho un beberone di 8 mesi che può vantarsi di essere l’unico vero parigino tra di noi.
Scrivo un blog e dirigo un’agenzia di servizi alle famiglie insieme a due splendide amiche-socie.
A casa talvolta parliamo francese e spesso mi sfugge la traduzione italiana di certe parole.
Ce la siamo girata in lungo e in largo questa città. Abbiamo trovato la nostra oasi di pace fra i suoi arrondissements. Abbiamo stretto amicizie forti. Abbiamo parlato tante lingue. Abbiamo avuto paura dei terroristi. Abbiamo desiderato essere altrove. Abbiamo conosciuto differenti culture. Ne abbiamo amato l’internazionalità. Abbiamo avuto l’occasione di partire ma abbiamo deciso di restare. E adesso che quell’occasione di lavoro imperdibile ci ha messo spalle al muro, ci lasciamo condurre dove vuole la vita, prima a Bologna e poi chissà.
Perché é vero che ogni trasloco costa sofferti strappi e tanta fatica ma é altrettanto vero che il rimettersi in gioco ogni volta é un potentissimo anti-depressivo: il cambiamento genera curiosità, energia, autostima, sfida, apertura mentale, ed é il collante più forte di una famiglia. Spesso mi sento dire “questi bambini non avranno radici”. Non sono d’accordo. Le loro radici sprofonderanno nell’unione familiare, nello spirito di squadra che avrà caratterizzato ogni nostra e loro avventura, nella consapevolezza che dopo ogni distacco c’é un attaccamento, che dopo ogni perdita c’é una conquista, che casa siamo noi e non necessariamente una città.
L’avventura continua. E cio’ che é certo é che continueremo a raccontarvela.
Bon vent!
By La Blonde

 

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13 Comments

  • Reply Sonia Arlacchi 29 giugno 2017 at 14 h 00 min

    In bocca al lupo !

    • Reply la Blonde 29 giugno 2017 at 14 h 48 min

      CREPI!!!!

  • Reply Laura 29 giugno 2017 at 14 h 39 min

    In quanto lettrice del blog dico : “Che peccato!”. E il blog? Bellissime, però, le parole utilizzate per l’emozione del cambiamento. Je croise les doigts pour vous. Bonne continuation !

    • Reply la Blonde 29 giugno 2017 at 14 h 48 min

      Cara Laura, grazie! Non preoccuparti, il blog va avanti assolutamente, abbiamo tanti pezzi ancora da scrivere, oltre al fatto che torneremo qui molto spesso e ci avvarremo anche della collaborazione di altre piume! E in più scriveremo su Milano, Bologna e la nostra bella Italia. Perciò’ continua a leggerci!!!!

      • Reply Laura 29 giugno 2017 at 17 h 39 min

        Grazie della risposta! Bene! Continuerò senz’altro a leggere il blog (anch’io mi sposterò a breve da Parigi, ma solo di un’ottantina di chilometri). In bocca al lupo per la nuova avventura!

  • Reply Carlo giordanetti 29 giugno 2017 at 14 h 57 min

    Grande Ale!!!! Baci a tutti. C.

    • Reply la Blonde 29 giugno 2017 at 19 h 59 min

      Grazie caro cugino! Tu ne sai qualcosa di cambiamenti e di energia!
      Un abbraccio

  • Reply Laura 29 giugno 2017 at 15 h 28 min

    Vivo a Parigi da un anno e mezzo. Con la voglia di restare ancora, la paura di non riuscire a farcela, due nani che nani non saranno ancora per tanto (hanno quasi 7 e 9 anni), la voglia e l’ansia di dar loro una sorellina, l’entusiasmo e lo stress di lavori che cambiano, lo stimolo delle nuove amicizie, delle lingue che si mescolano, di questa città che è un sogno, che a volte diventa un incubo, che però ritorna sempre ad essere magica e a darmi il senso di non volermene andare. Leggendo il tuo post mi sono immaginata l’anno prossimo, se alcune cose che devono succedere non succederanno e dovremo partire, o tra 2 anni. Ho pensato che forse il terzo figlio non è pura follia. Ho pensato che forse ce la si può fare. Sono d’accordo con te, le radici non si creano rimanendo fermi in un luogo, ma nutrendo gli spiriti dei nostri figli e nostri. Si creano nei rapporti. Nelle esperienze. Nel bagaglio che ci stiamo formando e che ci seguirà sempre.
    Grazie di aver condiviso questo momento.

    • Reply la Blonde 29 giugno 2017 at 19 h 57 min

      Il terzo figlio, se solo ne hai una piccola voglia, é una vera benedizione, una gioia immensa, un’idea pazza che pero’ é stata la più sensata della mia vita! E ce la si fa, eccome! In più con due bambini già grandicelli é una specie di passeggiata, un piccolo lusso che ci si concede.
      Grazie a te per aver condiviso le tue inquietudini e desideri. Noi continueremo a scrivere delle nostre esperienze di mamme in viaggio. Spero possano darti un pizzico di coraggio.
      In bocca al lupo!

  • Reply Mamma in Oriente 29 giugno 2017 at 17 h 17 min

    Buon rientro!! Noi siamo rientrati due anni fa dalla Thailandia e posso dirti che è stato più difficile del previsto per i nostri bimbi, ma ogni bimbo è a se’ quindi ti auguro che i tuoi ne siano solo felici. Anch’io abito vicino a Bologna e ti posso dire che è comunque una città accogliente! In bocca al lupo!

    • Reply la Blonde 29 giugno 2017 at 19 h 53 min

      Speriamo in bene!! Grazie!

  • Reply Luigi Alberto GAUDE 29 giugno 2017 at 23 h 33 min

    Che bombazza!
    È proprio vero che partire è un po’ come morire.. ma voi avete 7 vite come i gatti e Bologna – ne sono certo – vi stupirà (anche se non è Parigi!!!).
    Un forte abbraccio a tutti quanti!

    • Reply la Blonde 4 luglio 2017 at 10 h 19 min

      GRAZIE caro!!!

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