FACCIAMO!

Un giro in giostra…ma d’altri tempi!

18 maggio 2015

Ecco un’idea perfetta per quando piove e, con le creature a casa, non si sa dove sbattere la testa.

Le Musée des arts Forains si trova all’interno della magica cornice dei Pavillons de Bercy – uno di quei luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato alcuni secoli fa – ed ospita una mostra permanente di antiche giostre, addobbi e giochi (tutti originali) dei primi “luna park” parigini di fine ottocento.

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Le visite sono guidate, durano circa un paio d’ore (abbondanti!) ed occorre prenotarsi con almeno un giorno di anticipo.

Consiglio, pertanto, di astenersi alle seguenti categorie di persone:

1) coloro a cui viene l’orticaria al solo nominare la parola “viaggio organizzato”.

Si, perché, in effetti, lo stile é un po’ quello della mandria di turisti in visita al museo con la guida che tiene la bandierina…

2) e, soprattutto, coloro a cui l’orticaria si acutizza se la guida in questione ha tendenze cabarettistiche di basso profilo.

Si, perché se vi capita la guida che é capitata a noi, allora dovrete aver fatto un buon corso di yoga per mantenere il sangue freddo ad ogni battutina/cantatina/abbraccino/occhiolino del vostro simpatico accompagnatore.

(ma forse sono troppo cattiva io e a voi piacerà un sacco…)

Comunque, se credete di poter superare di buon grado le succitate prove, vi assicuro che ne varrà la pena, anche solo per vedere l’incanto negli occhi dei vostri pargoli quando salirete tutti insieme su una giostra di cavalli di legno basculanti modello Mary Poppins quando entrava nel quadro con Bert!

In un punto ammetto che io e mio marito ci siamo divertiti di più delle nostre figlie: la gara dei camerieri. Vi spiego.

Un grande banco in legno ospita diverse postazioni, una a fianco dell’altra e, davanti a queste, una schiera di camerierini di legno, ciascuno abbinato ad una postazione, si prepara alla corsa. Ognuno dei giocatori ha davanti a sé un ripiano inclinato su cui deve far rotolare una pallina in modo da centrare una delle buche presenti sull’asse, tutte di diversi colori abbinati a diversi punteggi. Quando la palla entra in buca il “tuo” camerierino inizia la gara. Vince colui che é abbinato al cameriere che arriva per primo in fondo.

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Bé, immaginatevi due bambini (no, non le mie figlie, bensi’ io e mio marito), entrati in piena competizione, che si agitano sui loro trespoli e urlano quando la palla va in buca…e immaginatevi, poi, due facce seriose che li guardano in modo un po’ interdetto (no, non io e mio marito, ma le nostre figlie!): questa era la scena!

Ma cio’ che davvero reputo imperdibile in questo pazzo museo é la giostra di biciclette…un vero “giro della morte” sconsigliato a chi soffre di vertigini o, peggio, di cuore.

 

Tante biciclette in ferro attaccate l’una all’altra formano una grande giostra che gira solo grazie alla forza delle pedalate….peccato che, vista la quantità di postazioni, questa forza centrifuga spinga la giostra ad una velocità folle…meglio di qualunque luna park dei giorni nostri.

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Non vi dico com’erano esaltate le mie figlie (e mio marito ovviamente) …e come ero terrorizzata io all’idea che potessero volare letteralmente dalla giostra.

I bambini, infatti, prendono posizione su un doppio seggiolino fra un guidatore davanti ed uno dietro, ma non vengono legati: vi consiglio, quindi, di mettere sempre un adulto di fianco al bambino in modo che lo tenga per maggior sicurezza.

Ma questo é solo un assaggio di tutto ciò che di magico vedrete…

A questo punto non mi resta che augurarvi bonne visite e bonne chance!

By la Blonde

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